In galera altri due esponenti del PD

Irregolarità in almeno 8 concorsi per una trentina di assunzioni in ambito sanitario. Abuso d’ufficio, rivelazione del segreto d’ufficio, favoreggiamento e falso sono le ipotesi di reato. Nel corso dell'indagine utilizzati i trojan nei telefonini, intercettazioni ambientali e telefoniche

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umbria arrestati PD
umbria arrestati PD

La governatrice dem indagata, l’assessore e il segretarioregionale del Pd arrestati. L’accusa: irregolarità commesse in un concorso per assunzioni in ambito sanitario. Abuso d’ufficio, rivelazione del segreto d’ufficio, favoreggiamento e falso sono le ipotesi di reato che hanno portato la Procura di Perugia a iscrivere nel registro degli indagati la presidente della Regione Catiuscia Marini (Pd) e contestualmente ad arrestate il responsabile regionale della Sanità Luca Barberini e il segretario umbro del Partito democratico Gianpiero Bocci, ex sottosegretario all’Interno durante i governirenziani. Questi ultimi due si trovano ai domiciliari, al pari del direttore generale dell’Azienda ospedaliera Emilio Duca e del direttore amministrativo della stessa azienda.

la presidente della Regione Catiuscia Marini (Pd)
la presidente della Regione Catiuscia Marini (Pd)

La Gdf ha eseguito decreti di perquisizione nei confronti della Marini, di Bocci e dell’assessore alla sanità Barberini. Secondo quanto apprende l’Ansa l’inchiesta della procura di Perugia riguarda un concorso di una delle aziende sanitarie umbre. Nell’indagine sarebbero coinvolti anche altri 6 dirigenti dell’azienda ospedaliera. L’indagine è seguita direttamente dal procuratore Luigi De Ficchy e ipotizza, a vario titolo, i reati di abuso d’ufficio, rivelazione del segreto d’ufficio, favoreggiamento e falso. 

Nel mirino degli inquirenti ci sono almeno otto concorsi per assunzioni di una trentina tra medici, infermieri e personale ausiliario all’ospedale di Perugia, sui cui la guardia di finanza sta indagando da mesi. Secondo l’accusa, i politici coinvolti hanno segnalato le persone da assumere ai vertici dell’azienda ospedaliera. I candidati individuati sono stati quindi messi nelle condizioni – ritengono gli inquirenti – di vincere i concorsi. In tal senso le procedure di selezione del personale sono state “condizionate illecitamente”, con “l’alterazione dei risultati della selezione – si legge nell’ordinanza del gip di Perugia – avvenuta mediante reiterati reati di rivelazione di segreti d’ufficio, falso ideologico in atto pubblico e abuso d’ufficio compiuti mediante la comunicazione a terzi interessati delle tracce d’esame, e inoltre indirizzando la Commissione in ordine alle valutazioni da assegnare ai candidati“. Non solo. Nelle carte si legge anche di una “alterazione della procedura concorsuale consistita nella manipolazione dell’esito del sorteggio dei componenti della commissione esaminatrice“.

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