Concussione e diffamazione, indagato l’ex vicesindaco del Pd

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Simone Morelli del PD è indagato

Avviso di conclusione delle indagini per il dem Simone Morelli, accusato di avere usato il regolamento comunale sull’utilizzo delle distese all’aperto di bar e ristoranti per ottenere vantaggi attraverso pressioni indebite su due commercianti del paese. Lo stesso esponente democratico è accusato di avere costruito e distribuito un dossier con false informazioni indirizzate a colpire il sindaco Alberto Bellelli.

Quattro persone indagate hanno ricevuto la comunicazione di fine indagine da parte della procura di Modena. L’inchiesta, avviata nel 2018 e ribattezzata dalla stampa Carpigate, coinvolgeva inizialmente una ventina di persone nel comune modenese, con ipotesi di reato legate a gare d’appalto truccate e tentata concussione. A distanza di alcuni mesi si ridimensiona la portata dei fatti ma risulta confermato il coinvolgimento dell’ex vicesindaco e assessore Pd del comune, Simone Morelli, accusato di avere usato il regolamento comunale sull’utilizzo delle distese all’aperto di bar e ristoranti per ottenere vantaggi attraverso pressioni indebite su due commercianti del paese.

Lo stesso vicesindaco è accusato di tentata diffamazione per avere costruito e distribuito un dossier con false informazioni indirizzate a colpire il sindaco di Carpi, Alberto Bellelli, ricandidato dal partito alle prossime amministrative di domenica 26 maggio. Sembrerebbe dunque una lotta interna al Pd locale. E dire che il sindaco e il suo vice convivevano pacificamente da almeno dieci anni. Ma i due – raccontano in città- erano arrivati ai ferri corti.

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