Marcucci (Pd) fa causa al giornalista perché ha fatto due domande

A chiedere un risarcimento di 20mila euro per quelle due domande è il senatore del Partito democratico Andrea Marcucci, parlamentare che ha attraversato tre Repubbliche

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Trascinato in tribunale per aver fatto due domande in cui si nominava il nome del senatore. Non siamo in Turchia, ma a Barga, provincia di Lucca. A chiedere un risarcimento di 20mila euro per quelle due domande è il senatore del Partito democratico Andrea Marcucci, parlamentare che ha attraversato tre Repubbliche: nel Pli nel 1992, nella Margherita nel 2006 e ora ultrarenziano.

A porle era stato Andrea Cosimini, 26 anni, giornalista, precario come tanti, pagato 550 euro netti al mese (“ma al tempo ne prendevo 250”). A lui i Marcucci hanno chiesto 20mila euro, 10mila per ogni domanda. In ciascuna di esse il cronista chiedeva conto al sindaco della proprietà di un terreno su cui sarebbe dovuto sorgere l’ospedale: alcune fonti, citate usando il condizionale, ricollegavano queste terre ai Marcucci, ma il sindaco le smentì e la sua risposta fu riportata completamente.

A presentare la richiesta di risarcimento è tutta la famiglia Marcucci: il senatore Andrea, la madre Iole, il fratello Paolo, amministratore delegato di Kedrion (colosso farmaceutico di famiglia specializzato in emoderivati) e la sorella Maria Lina, presidente della Fondazione Carnevale di Viareggio e della Fondazione per i diritti umani Robert F. Kennedy di Firenze e già a capo del cda dell’Unità.

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