La famiglia Marcucci e lo scandalo contagi da Hiv ed epatite C

Guelfo Marcucci fu coinvolto nello scandalo del sangue infetto che infettatò migliaia di pertsone con il virus di Hiv ed epatite C tramite la trasfusione di sangue ed emoderivati non controllati.

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I Marcucci sono attivi da anni nel settore degli emo-derivati e dei vaccini (…). Guelfo rimase coinvolto nelle vicende giudiziarie legate allo scandalo del sangue infetto, quando a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 migliaia di persone furono infettate con il virus di Hiv ed epatite C tramite la trasfusione di sangue ed emoderivati non controllati.

Due i filoni di inchiesta per epidemia colposa: come ha ricostruito L’Espresso uno a Napoli è stato archiviato nel 2008 perché finito in prescrizione, l’altro a Trento si è concluso con il proscioglimento per Guelfo Marcucci e il secondogenito Paolo (1963). In un altro procedimento nel capoluogo campano, dove si procedeva per omicidio colposo plurimo, la posizione di Guelfo Marcucci era stata stralciata a ottobre 2015 per la riconosciuta incapacità cognitiva dell’imprenditore, malato da tempo.

Più duro Fanpage nel 2015: “Morto Guelfo Marcucci, il principale imputato del processo ‘Sangue infetto’. Fu principale imputato per decenni nel processo sullo scandalo del sangue infetto, vicenda che ha portato a migliaia di contagi. Le vittime: ‘Con la sua morte si seppelliscono i segreti di questa vicenda’”.

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