‘Diagnosi’ del TG5 dopo 36 ore di silenzio: “Imane Fadil morta per patologia al midollo”

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Sono passate oltre 36 ore di silenzio del tg5 sulla notizia della morte di Imane Fadil, testimone chiave nel processo Ruby contro Berlusconi. Stasera nell’edizione delle 20 la giornalista legge un comunicato di 15 secondi, ipotizzando come causa di morte della modella una patologia al midollo.

Adesso è tutto più chiaro, ecco spiegato il silenzio delle ultime 36 ore del tg5. Mentre il 99 per cento della stampa rimpinzava prime pagine sulla oscura e inquietante vicenda, loro stavano semplicemente compiendo delle analisi più approfondite! Che stupidi siamo stati a non averlo capito prima, ce ne hanno messo di tempo ma alla fine ne è valsa la pena!

Grazie al tg5 di questa sera infatti abbiamo una versione alternativa, e smettetela di pensare all’avvelenamento radioattivo, che sciocchezze! Adesso grazie al tg diretto da Mimum abbiamo qualcos’altro a cui pensare, la malattia al midollo trascurata. E mi raccomando non chiamatelo depistaggio quello del tg5, perchè sapete bene quanto ci tengano ad essere precisi, le 36 ore lo dimostrano. Certo non deve essere stato facile per il direttore trovare una versione ‘d’alleggerimento’ da spacciare agli spettatori, perchè serviva un diversivo ma non troppo, solo quel tantino che basta a dividere in due la questione e le idee di chi segue il telegiornale.

L’ultima cosa che ci sentiamo di fare è un appello alle giornaliste del tg5, almeno voi mostrate solidarietà ad una donna che è stata asassinata, almeno voi battete un colpo!

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