Zinga parte bene: La vice condannata per frode alimentare

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Paola De Micheli è laureata alla Cattolica di Milano in Scienze Politiche, facendo due calcoli, lei è del ’73, si diploma al liceo classico nel ’92, ma si laurea nel 2001? Nove anni? Record mondiale tutt’ora imbattuto!

Tra le esperienze manageriale figura come Presidente e Consigliere Delegato di una cooperativa che fa conserve di pomodoro, la Agridoro scarl, ed in cinque anni riesce nella non facile impresa di farla fallire, il buco sarà di 4,5 milioni di euro.

Paola De Micheli e Zingaretti

Viene condannata dal Tribunale di Piacenza a pagare una multa di 2.000 euro perché la Agridoro aveva distribuito sul mercato, riportiamo fedelmente dalla sentenza del tribunale, “merci alimentari in cattivo stato di conservazione, nonché insudiciate, invase da parassiti, in stato di alterazione o comunque nocive, ovvero sottoposte a lavorazioni o trattamenti diretti a mascherare un preesistente stato di alterazione“. Naturalmente di questa condanna sul curriculum non c’è traccia.

Poco meno di due anni, perché nel frattempo la sua carriera politica ha avuto una svolta. Nel frattempo, infatti, è scomparso anche il Partito Popolare e dal gennaio del 2006 lei diventa Membro dell’Esecutivo della Margherita provinciale di Piacenza. Gli ex DC/Partito Popolare, diventati La Margherita si avvicinano agli ex PCI diventati Democratici di Sinistra e dalla loro unione nasce nel 2007 il Partito Democratico.

Fra gli ex PCI diventati Democratici di Sinistra c’è un personaggio politico di quella zona (il piacentino) estremamente influente e con un ruolo di primo piano nella politica italiana, Pierluigi Bersani, e la De Micheli riesce proprio a farsi ben volere da lui.

La De Micheli risulterebbe dunque avere tutte le carte in regola, per affiancare Zingaretti nella difficile sfida di rinascita di un “nuovo” Partito Democratico.

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