Denunciati brogli alle primarie PD: “si è sempre votato così”

0
386

«Le primarie del Partito Democratico dovrebbero essere un momento di confronto e di vera democrazia interna. Invece, c’è chi vuole far la lotta ad essere il più furbo degli altri, usando metodi che nulla hanno a che fare con la serietà e la legalità statutaria, baluardo del vivere partitico».

Sono le parole che Alessia Bausone esponente del Partito democratico usa per commentare l’aggressione di cui sarebbe stata vittima.

Alessia Bausone esponente del Partito democratico

«Ecco che oggi, nella riunione organizzativa per il seggio a Catanzaro Lido al Dopolavoro ferroviario, si è consumato l’ennesimo tentativo di fare delle primarie una carnevalata con giochetti finalizzati ad alterare il risultato. Non è dato sapere chi ha delegato la componente della direzione provinciale Benedetta Primerano a nominare un Presidente di seggio sconosciuto ai più con il compito di nominare “di fiducia” tutti gli altri componenti del seggio stesso. Insomma, un seggio amico degli amici degli amici costituito ad hoc con il file di avvilire il senso stesso delle primarie.

Cosa si voleva fare? Violare il regolamento che impone ai votanti di presentarsi con la tessera elettorale, se non preregistrati sul sito. La risposta: “Così non vota nessuno. Si è sempre fatto così”.

Regole autoctone in un farwest di banditismo politico per cui una medesima persona poteva votare, senza tessera elettorale, in tutti i quanti i seggi allestiti in città. Al richiamo al regolamento – continua nel racconto Bausone – sono stata accerchiata e additata di essere ora “ciuccia”, ora “serva mandata da qualcuno”, per poi essere cacciata dal gestore del Dopolavoro. E’ chiaro che l’episodio sarà denunciato in tutte le sedi competenti, ma lo spirito delle primarie non è di certo quello di premiare il più bullo o il più furbo. Ecco perché ho chiesto formalmente al segretario Gianluca Cuda, al Presidente della commissione di garanzia Mario Paraboschi e al Presidente della Commissione per il Congresso Andrea Falvo, l’annullamento del seggio di Catanzaro Lido per il quale non risultano esserci le condizioni né politiche (le convenzioni non si sono svolte perché il circolo è inesistente) né di sicurezza per poter con onestà e rispetto delle regole dar luce ad una giornata di democrazia».

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here