L’ignoranza è ancora il primo partito in Italia

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Gli exit poll sulle elezioni in Sardegna la dicono lunga sul livello di autolesionismo che pervade l’Italia. Il partito più forte resta quello dell’ignoranza.

Se intervistate un campione di elettori e chiedete loro di elencarvi 2 riforme messe in atto dall’attuale governo l’89% di loro non saprà rispondere. Causa di tutto questo è la campagna mediatica che tutt’oggi riesce ancora ad indirizzare il gregge elettorale. Ma esistono anche responsabilità individuali.

I pastori sardi? Nessuna solidarietà per quanto ci riguarda. Non possiamo più permetterci di aiutare gente che non va oltre la mungitura di una capra.

Tra le linee guida del cittadino consapevole che cura i propri interessi dovrebbe esserci l’informarsi, il discernere una cosa buona da un’altra cattiva, la volontà di consultare più fonti e cosi via. Contrariamente l’orda d’ignoranza andrà a segnare non solo il proprio destino ma anche quello della Nazione.

Il 33% secondo i primo risultati avrebbe votato per il PD? C’è ancora qualche centinaio di migliaia di auto-esclusi, di eremiti che hanno ancora voglia di Renzi? Non possiamo proprio permettercelo. Il motivo di questa distorsione elettorale è in primis l’ignoranza, la non cansapevolezza, l’abboccare ai TG Mediaset e la malavoglia di essere responsabili.

Vi incitiamo allora ad approvare la legge più democratica che nessun governo abbia mai approvato prima: L’esame di ammissibilità al voto elettorale. La democrazia si è sempre preoccupata di dare a tutti pari diritti ma mai di verificare che chi ottiene un diritto lo possa adoperare per fare del male all’intera comunità.

L’esame di conoscenza minima su quello che si sta scegliendo è necessario, è l’unica via per divenire un Paese civile, un Paese serio, un Paese democratico.


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