Madre di Renzi accusata di bancarotta fraudolenta ricusa il giudice

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E’ accusata di concorso nella bancarotta fraudolenta della Direkta Srl società di Cuneo che si occupava di servizi per il volantinaggio: deciderà la Corte d’Appello di Torino.

L’avvocato difensore di Laura Bovoli, madre dell’ex premier Matteo Renzi, ha ricusato il giudice per l’udienza preliminare Emanuela Dufour. Lo ha fatto nel procedimento penale in cui la donna è accusata di concorso nella bancarotta fraudolenta della Direkta Srl società di Cuneo che si occupava di servizi per il volantinaggio. L’udienza si è svolta stamattina, in tribunale a Cuneo e sulla ricusazione deciderà la Corte d’Appello di Torino: se i magistrati dovessero accogliere la richiesta a Cuneo verrà incaricato un altro giudice. Al l’udienza di oggi il giudice avrebbe dovuto pronunciarsi sulla richiesta di rinvio a giudizio.

Dall’indagine della Guardia di Finanza, coordinata dal sostituto procuratore di Cuneo Pier Attilio Stea, era emerso che la Direkta avrebbero, fra il resto, approfittato di fatture false per far quadrare i conti del bilancio. Tra i rapporti commerciali che intratteneva l’amministratore Mirko Provenzano è risultato che ci fosse anche quello con la Eventi6, società di Rignano sull’Arno (Firenze) tra i cui amministratori c’è Laura Bovoli.

Quest’ultima è accusata di aver contribuito a redigere le false fatture. Mentre, però, Provenzano è già stato condannato (per reati fiscali e ha patteggiato la bancarotta) per la Bovoli il procedimento è nella fase dell’udienza preliminare.

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