Finanziamenti a Padoan, la Gdf: “Bisogna indagare”

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La Guardia di Finanza intende verificare se l’ex ministro del Tesoro, Pier Carlo Padoan, hausufruito di un finanziamento illecito da parte dell’imprenditore Antonio Moretti,agli arresti domiciliari dal 26 novembre con l’accusa di associazione perdelinquere finalizzata all’autoriciclaggio. Nel mirino dei finanzieri l’appunta- mento elettorale –Padoan alle ultime elezioni s’è candidato nel collegio diSiena –che si è tenuto a Foiano della Chiana il 22 febbraio scorso. Gli investigatori sospettano che in quell’occasione fu proprio Moretti, l’imprenditore legato al Giglio Magico, a pagare il catering. Né Moretti né Padoan sono indagati. Ma è intorno a loro che ruota l’indagine: nell’informativa la Gdf sottolinea il “presunto avvicinamento” di “Moretti – direttamente o per il tramite della compagna Paola Santarelli (non indagata, ndr)–nei confronti di alcuni esponenti di istituzioni pubbliche”. Tra questi, Padoan e l’avvocato Giuseppe Fanfani, ex sindaco di Arezzo e all’epoca membro laico del Csm”. Nel marzo scorso, secondo l’accusa, Moretti cerca di carpire notizie riservate sull’ispezione della Gdf che gli ha appena fatto visita. Gli investigatori scoprono che, sempre in marzo, Paola Santarelli, compagna di Moretti, riceve una telefonata dall’utenza di Padoan che, in quel momento è il ministro dal quale dipende la Gdf. Bisogna precisare che la Procura di Arezzo ha verificato l’assenza di pressioni sull’inchiesta. Ma vuol comprendere quali siano stati i reali rapporti tra Moretti e Padoan. Il contenuto della conversazione tra Santarelli e l’utenza di Padoan non è noto: la telefonata non è stata intercettata. I contatti non erano frequenti se è vero che da gennaio a maggio 2018 la Gdf conta solo due scambi di sms: uno in “occasione del compleanno di Padoan”. I finanzieri verificano che l’ex ministro e sua moglie Maria Grazia Reitano erano “amici” e “vicini di casa di Paola Santarelli”. Ma non solo. Gli investigatori aggiungono: “Da ll’ascolto delle conversazioni telefoniche intercettate, si apprendeva che Antonio Moretti avrebbe sostenuto, anche tramite i vertici di Mps, la campagna elettorale di Padoan nelle elezioni politiche del 4 marzo 2018, quale candidato presso il collegio di Siena per il Pd”. Il riferimento a Mps non riguarda finanziamenti economici, ma ricerca di voti per Padoan all’interno dell’istituto bancario. E ancora: Moretti avrebbe “regalato, per le festività pasquali, alla famiglia Padoan” un uovo di cioccolata da ben 6 chili. Il 24 marzo, quindi proprio nei giorni in cui secondo l’accusa cerca notizie sulle ispezioni della Gdf, Moretti avrebbe “partecipato a una cena presso l’abitazione di Santarelli con la presenza dei coniugi Padoan.

È LA SERA DEL 15 MAGGIO 2018: poche ore prima, alle 19, i finanzieri intercettano Moretti che parla con un suo collaboratore “del controllo della GdF”. Alle 21 l’imprenditore telefona alla compagna e le chiede se “quella persona gli ha fatto sapere qualcosa”. Santarelli risponde: “L’ho chiamata, glie l’ho ridetto, lei poi mi ha detto che pensava fosse arrivata una risposta invece non era arrivata ma… cioè uno dice scusa com’è… cioè che la risposta non arriva a me, va be’ lasciamo perdere ha detto mi interesso subito e ti faccio sapere (seguono parole incomprensibili) domani il marito fa una lectio magitralis in un posto universitario…”.“ Il ‘marito ’cui fanno riferimento nella conversazione – annota la Gdf – dovrebbe identificarsi in Pier Carlo Padoan”.       

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