L’accustore di Renzi convocato in procura: “depositate intercettazioni schiaccianti”

Alessandro Maiorano sarebbe venuto in possesso di intercettazioni telefoniche tra due soggetti vuotano il sacco su una serie di illeciti che coinvolgono da vicino le società riconducibili ai Renzi. Nelle intercettazioni - depositate presso la procura di Cuneo e quella di Firenze - si parlerebbe esplicitamente di irregolarità.

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Alessandro Maiorano non molla di un centimetro e continua la sua battaglia contro Matteo Renzi e il cosiddetto “cerchio magico”. Secondo l’ex. dipendente del comune di Firenze, “il cerchio magico” avrebbe favorito in diversi modi l’ascesa dell’ex. Premier fin dai tempi della presidenza in provincia di Firenze, quando Renzi muoveva i primi passi come politico.

Maiorano è lo stesso che fece emergere lo scandalo sulla casa in affitto pagata a Matteo Renzi da parte dell’imprenditore e amico Marco Carrai, divenuto poi presidente di aeroporti Firenze. Questa volta, l’ex dipendente comunale sarebbe venuto in possesso di intercettazioni telefoniche, che secondo a quanto riportato, farebbero luce su una serie di illeciti commessi da società della famiglia Renzi. Nelle intercettazioni – depositate presso la procura di Cuneo e  quella di Firenzeemergerebbero anche alcune somme di danaro – circa un milione di euro – depositate al Monte dei Paschi di Siena.

Le accuse del Maiorano, lo ricordiamo, devono ancora essere comprovate dai giudici, gli stessi che stanno lavorando all’indagine fiorentina, dove Laura Bovoli è accusata di concorso in bancarotta fraudolenta. Sulla scrivania dei giudici giace infine l’indagine legata agli assegni e alle fatture false, su cui Maiorano ha presentato l’ennesimo esposto.

 

 

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