Mamma Renzi sotto torchio a Cuneo: “Concorso in bancarotta fraudolenta”

Nel mirino dei pm di Cuneo i rapporti tra la Eventi 6, società della famiglia Renzi e la Direkta, di Mirko Provenzano che prima di fallire nel 2014 avrebbe operato come subappaltante di Rignano restituendo una percentuale al committente. Secondo l’accusa, la Direkta chiedeva pezze d’appoggio retrodatate e Laura Bovoli provvedeva.

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Concorso in bancarotta fraudolenta: è questa l’ipotesi di reato che ha spinto la Procura di Cuneo a chiedere il rinvio a giudizio per Laura Bovoli, madre dell’ex premier Matteo Renzi.

Il caso è quello del crac della Direkta, società piemontese attiva nel campo della distribuzione di volantini. La notizia dell’iscrizione della madre dell’ex segretario del Pd era arrivata agli inizi di maggio. Nel mirino dei pm di Cuneo i rapporti tra la Eventi 6, società della famiglia Renzi e la Direkta, di Mirko Provenzano che prima di fallire nel 2014 avrebbe operato come subappaltante di Rignano restituendo una percentuale al committente. Secondo l’accusa, la Direkta chiedeva pezze d’appoggio retrodatate e Laura Bovoli provvedeva.

Laura Bovoli madre dell'ex. premier Matteo Renzi
Laura Bovoli madre dell’ex. premier Matteo Renzi

Si tratta di fatture per svariate decine di migliaia di euro, emesse da Direkta nel biennio 2011-12. Tra queste rientrano i quasi 80mila euro di note di credito emesse dalla società di Cuneo a storno parziale di fatture che “di fatto risultano, almeno in parte, rappresentare il rimborso dei costi sostenuti da Eventi 6 per il pagamento di interessi passivi (…), per spese legali o per errate fatturazioni, chiamato dalle parti cosiddetto rischio d’impresa”, scrivono gli inquirenti nelle carte.

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