Cucchi, M5s al Ministro della Difesa: “Casamassima punito per aver detto verità, va difeso”

L'interrogazione del deputato del Movimento 5 stelle, il primo militare graduato eletto in Parlamento in epoca repubblicana, cita direttamente il caso del testimone che ha fatto riaprire il processo sulla geometra romano: "Dopo la sua deposizione è stato trasferito dall’attività operativa su strada alla scuola allievi, affrontando anche diminuzione dello stipendio e un demansionamento".

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Riccardo Casamassima è il Carabiniere che grazie alla sua testimonianza ha reso possibile la riapertura del caso Cucchi. Casamassima va premiato, non punito.

È l’iniziativa di Davide Galantino, deputato del Movimento 5 stelle, il primo militare graduato eletto in Parlamento in epoca repubblicana. Che con un’interrogazione indirizzata a Elisabetta Trenta e Alfonso Bonafede chiede di garantire anche ai militari la normativa a tutela i dipendenti che segnalano attività illecite all’interno di un’azienda pubblica o privata.

“Nell’ambito delle Forze Armate la disciplina che prevede la tutela del dipendente militare in caso di segnalazione di atti illeciti o irregolari spesso non trova applicazione“, scrive il deputato del M5s, citando il caso di Riccardo Casamassima. “Il carabiniere, che ha avuto il coraggio di rivelare l’illecito pestaggio di Stefano Cucchi, è stato punito dopo la sua deposizione con un trasferimento dall’attività operativa su strada alla scuola allievi, affrontando anche diminuzione dello stipendio e un demansionamento dal momento che è stato adibito all’attività di portierato”. Si tratta dello stesso militare che con le sue dichiarazioni  ha permesso la riapertura del processo. 

Riccardo Casamassima
Riccardo Casamassima

“Nelle caserme – spiega Galantino – vi è affisso nelle bacheche l’elenco dei superiori diretti da contattare nel caso si voglia denunciare un fatto. E  in ogni caso per fatti di particolare rilevanza bisogna sempre avvisare i propri superiori diretti Immaginiamo di voler denunciare il nostro diretto superiore per abuso di potere o omissione di atti d’ufficio e per farlo dobbiamo comunicarlo al nostro compagno di accademia. Io ho interrogato il Ministro della Difesa semplicemente perchè casi come Casamassima potrebbero essere tantissimi. Militari che hanno deciso di rivelare fatti interni fuori dalle mura della caserma non rispetterebbero la catena gerarchica”.

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